"The Lovely Gears": architettura e arti performative al LAC con l'Atelier Blumer e Chiara Bersani
Servizio comunicazione istituzionale
26 maggio 2026
Domenica 14 giugno al LAC di Lugano, nell’ambito del Lugano Dance Project 2026, l’Atelier Blumer dell’Accademia di architettura dell’USI presenterà “The Lovely Gears”, performance realizzata con la coreografa e attivista Chiara Bersani attorno al tema del movimento e delle “macchine zombie”.
Per il secondo anno consecutivo, il LAC Lugano Arte e Cultura coinvolge l’Accademia di architettura dell'USI in una collaborazione tra architettura e arti performative nell’ambito del Lugano Dance Project 2026, festival dedicato alla danza contemporanea in programma dal 10 al 14 giugno. La performance “The Lovely Gears”, che si terrà domenica 14 giugno alle ore 14:00 nel foyer del teatro del LAC, è curata dalla coreografa e attivista Chiara Bersani insieme all’Atelier diretto dall’architetto Riccardo Blumer e agli studenti dell’Accademia di architettura.
Il progetto nasce dall’invito rivolto dal LAC all’Atelier Blumer a confrontarsi con il lavoro artistico di Chiara Bersani attraverso un percorso di ricerca progettuale dedicato al movimento. Agli studenti è stato proposto di ideare “macchine semplici” capaci di muoversi autonomamente grazie all’azione di un pendolo. A partire da una suggestione proposta da Chiara Bersani, il lavoro ha progressivamente assunto come riferimento immaginativo e formale il genere cinematografico dello “zombie movie”, inteso quale dispositivo narrativo per la ricerca progettuale. Da qui anche il titolo del corso sviluppato all’interno dell’Atelier: “Zombies”.
Le macchine progettate dagli studenti sono pensate per proseguire autonomamente lungo traiettorie imprevedibili attraverso una lieve forza iniziale, senza un punto di arresto definito, richiamando così il movimento incessante tipico dell’immaginario cinematografico degli zombie. L’edizione 2026 del Lugano Dance Project è curata da Carmelo Rifici, Lorenzo Conti e Michel Gagnon.
La collaborazione segue una prima esperienza sviluppata nel 2024, quando l’Atelier Blumer aveva lavorato con la compagnia MK diretta dal coreografo Michele Di Stefano, Leone d’Argento per la Danza alla Biennale di Venezia nel 2014, nella performance “Mobile Homes – Album degli abitanti del Nuovo Mondo”, ospitata nell’ex fabbrica di orologi Diantus di Castel San Pietro.